Luca Nesti

Cantautore – Produttore – Tecnico Del Suono

Luca Nesti è un cantautore disincantato che non ha paura di rimettersi in gioco e rischiare ancora. La sua carriera di artista è costellata da virate improvvise, da cambi d’idea, continue ridiscussioni di se stesso, perché la coerenza a tutti costi porta solo staticità e Luca Nesti invece è un’ artista dinamico.


Nel suo passato possiamo trovare: colonne sonore per film (da “Mediterraneo“, a “Ragazzi Fuori“, a numerosi film di Francesco Nuti), canzoni da lui scritte e cantate da voci importanti della musica italiana (MinaOxa, Beppe Barra e tanti altri…), colonne sonore per spettacoli teatrali (“Cry Baby-l’ultima notte di Janis Joplin“), produzioni artistiche, attività live sui più grandi palchi d’Italia (Premio Ciampi, Future Show, Festival Cantautori -Silvi Marina, Pistoia Blues, Neapolis Festival, GiffoniFF Music Concept, Moon-tale Festival, M.E.I., Asti Musica, Pop-Eye, Concerto di apertura per la Turin Marathon, Modena Airport, Fivizzano Music World, Una casa per Rino e ha aperto i concerti di artisti quali BB.King, Zucchero, Bennato, Finardi) e anche un libro uscito alla fine del 2007 dal titolo “La mia vita in Second Life” edito da Aliberti/Rizzoli.


Difficilmente catalogabile in qualche categoria (che Luca Nesti per altro odia) Nesti si ama definire un song writer, nel senso più semplice e puro del suo significato, a ribadire quell’attimo magico in cui nascono le sua canzoni, nella formula più diretta che la musica ha: chitarra e voce. Ma quello che più stupisce di Luca Nesti è la voglia di sperimentare canali sempre nuovi per la diffusione della sua musica.


Lo ha fatto con il suo primo lavoro intitolato “L’Artigiano” (2001) un album nato da una scheda audio da poche lire, un programma per fare musica scaricato da Internet e la sua capacità di suonare tutti gli strumenti. Dopo l’uscita del disco, Luca ha pensato a una promozione molto particolare il “Tir Tour“, un tir che si sposta di città in città e che diventa un palco sul quale suonare la propria musica.


Con “Ho cambiato idea” (prodotto da Camion Records in collaborazione con Lunapark, l’etichetta discografica di Claudia Mori, e distribuito da Sony Music) Luca Nesti ha fatto parlare di sé, non solo per la verità impressionante e quasi profetica dei suoi testi, ma anche per l’ennesima trovata promozionale fuori dagli schemi e coraggiosissima che il cantautore ha messo in atto: fare tre concerti sul metamondo di Second Life.


Proprio queste sue caratteristiche di originalità e verità hanno spinto gli organizzatori dell’evento a chiamare proprio Luca Nesti come primo italiano (prima di lui solo Suzanne Vega), a tenere un concerto dentro Second Life, mondo virtuale che conta quasi 3 milioni di abitanti da tutto il mondo.

L’evento è stato un  caso mediatico , portato all’attenzione del pubblico da tutti i più grandi media. I tre concerti sono stati visti da circa 60.000 persone.

In questo continuo rinnovarsi Luca Nesti ha portato per tutto il 2007 in giro nei locali e nei teatri italiani il suo originale spettacolo “Solo acustico” (pensato da Luca per parlare dell’esperienza di musicista/avatar che ha vissuto dentro Second Life), a cui ha fatto seguito lo spettacolo dal titolo “Open stage show“.

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